Biografia

Luchino Visconti Biografia

Luchino Visconti nacque a Milano nel 1906, quartogenito del conte Don Giuseppe Visconti di Modrone, detto Zizì, e di “una delle più belle donne della città”, Donna Carla Erba:
« Sono nato in novembre; il 2 novembre per l’esattezza. Alle otto di sera, mi hanno detto, sotto il segno dello Scorpione. I segni zodiacali sono come i fantasmi: non ci credo ma mi fanno paura ».

Non nacque nel palazzo dei Visconti in via Cerva (oggi via Cino del Duca), ma in casa della nonna materna, Anna Erba, in via Marsala.

Don Giuseppe e Donna Carla, che si conoscevano fin da bambini, si sposarono giovanissimi  (a Cernobbio, il 10 novembre 1900), lei diciannovenne lui poco più che ventenne. Dal loro matrimonio nacquero Guido, Anna, Luigi, Luchino, Edoardo, Ida e Uberta.

La famiglia Visconti di Modrone a Grazzano
Da sinistra a destra: Guido, Don Giuseppe, Anna, Donna Carla con Edoardo in grembo, Luchino e Luigi a Grazzano Visconti, primi del ‘900

Le origini e la famiglia Visconti di Modrone

Le origini e la famiglia seconda parte

Le origini e la famiglia terza parte 

Carla Erba Visconti di Modrone

Milano, gennaio 1911: Una rappresentazione nel Teatro Casa Visconti di Modrone

« Quel che ancora mi sorprende è come mio padre, ma specialmente mia madre, riuscissero a dividersi tra affari, mondanità e famiglia. Non c’è un attimo della nostra vita di allora che non si inumidisca, nel ricordo, dell’immagine di mia madre vigilante. Ecco un altro mistero di quel tempo: il ripensare la nostra giornata di ragazzi mi restituisce un senso di libertà disinvolta e felice, eppure mi rendo conto che essa era terribilmente impegnata, rigidamente suddivisa, programmata, controllata »

Un’educazione rigorosa (a breve)

I cavalli e Luchino Visconti

Nel 1926, Luchino Visconti si arruola volontario per il servizio militare e frequenta il corso alla Scuola d’Applicazione di Cavalleria di Pinerolo, da dove esce circa un anno e mezzo dopo con il grado di sergente maggiore. Come lui stesso ha dichiarato in numerose occasioni, da questa esperienza è nata una grande passione per i cavalli.

Luchino Visconti gentlemen-rider

La rievocazione del Gran Premio di Milano a San Siro 1932

Il trionfo di Sanzio al grande ippodromo di Ostenda

1941

« Andando per certe Società cinematografiche capita che s’intoppi troppo dovente in cadaveri che si ostinano a credersi vivi »
Cadaveri, articolo di Luchino Visconti

1943

« Che cosa mi ha portato ad una attività creativa nel cinema? »
Il cinema antropomorfico, articolo di Luchino Visconti

1944

Luchino Visconti e dintorni 1944

1945

Luchino Visconti e dintorni 1945

Luchino Visconti e la rivista film d’oggi 1945-1946

1946

Luchino Visconti ideale romantico 1946

1947

Roma, maggio 1947: Un gesto da Re

1955

Luchino Visconti, luglio 1955

39 domande a Luchino Visconti

1960

Luchino Visconti si racconta

1962

Luchino Visconti: “La mia fama di tiranno è una leggenda”

1963

Ma questo Luchino com’è?

1964

« Stendhal avrebbe voluto sulla propria tomba l’epigrafe: Quest’anima adorava Cimarosa, Mozart e Shakespeare. La mia epigrafe potrebbe essere: Cechov, Shakespeare e Verdi »

1970

Visconti fra Mann e Proust

1972

Progetti di Luchino Visconti

1974

Le due anime di Visconti

1975

Passeggiate confidenziali: Visconti

1976

Roma, 17 marzo 1976

(pagina in lavorazione)