Bellissima, un film di primo acchito — forse per l'ambientazione, forse per l'impiego di una clamorosa Anna Magnani — sembra allontanarsi assai dalla « linea Visconti ».
L’innocente in anteprima al Festival di Cannes
Fasto, lusso ed eleganza nell'opera postuma del regista milanese.
Anteprima a Roma: Il Gattopardo
Venuto a Roma per assistere alla consegna dei « nastri d'argento », i massimi premi cinematografici nazionali, mi sono trovato nel pomeriggio a vedere Il Gattopardo di Luchino Visconti in una proiezione speciale
Porte chiuse, crisi aperta
Roma, 16 marzo 1946 Antigone è la più bella regia di Luchino Visconti; quella dove l'istinto, la natura, il temperamento accesissimi di questo regista diventano più precisamente ragion critica e stile. Non solo; ma una ragion critica che non si lascia deviare da facili tentazioni di spettacolo, e uno stile che non patisce incrinature nel … Leggi tutto Porte chiuse, crisi aperta
5 bottiglie 20 candeline 100 sigarette
Implacabile Visconti, minuzioso, insopportabile ha costretto per giorni ad un tour de force che alla fina ha avuto un premio meritato.
Teatro di Visconti: L’impresario delle Smirne
Abbiamo gradito straordinariamente l'edizione che Luchino Visconti ha dato a Roma de L'impresario delle Smirne...
Senza pietà i personaggi di Strindberg
Luchino Visconti ha portato sulla scena La contessina Giulia che si può considerare l'archetipo del realismo
Bellissima: Il terzo film di Visconti
Bellissima, il primo film importante del 1952: da un soggetto di Cesare Zavattini, con Anna Magnani, Walter Chiari e la piccola Tina Apicella.
Visconti fra rimpianti e angosce
Milano, 10 dicembre 1974. Prima visione di Gruppo di famiglia in un interno. Il fiato della morte, l'insufficienza dell'arte a riempire la solitudine dell'uomo, il rimpianto della paternità non concesse, e nei giovani la ricerca del padre, il fascino che il male e il bene esercitano su chi non li possiede... Ancora: l'inevitabile disfarsi di … Leggi tutto Visconti fra rimpianti e angosce
La Vestale
Nella regia della Vestale alla Scala di Milano, Visconti ha saputo impadronirsi del centro motore dell'opera di Spontini, e da esso partire per dar vita allo spettacolo